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Porto di Gioia Tauro: Rilanciare attività e l’occupazione

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Comunicati Stampa - Porto di Gioia Tauro: Rilanciare attività e l’occupazione

8 Settembre 2018

PORTO DI GIOIA TAURO
MIGLIORARE LE CONDIZIONI PER RILANCIARE ATTIVITÀ E LAVORO.                 
                            Autorità Portuale, Imprese e Istituzioni si attivino per valorizzare ZES e le risorse economiche disponibili. 
Il prossimo 10 settembre, in sede ministeriale, chiederemo al MIT di mettere in atto tutti gli strumenti utili a far sì che il Porto di Gioia Tauro non resti un HUB strategico soffocato dai ritardi attuativi della riforma portuale, delle opere programmate e soprattutto dall’inerzia della Società MCT che sta disattendendo tutti gli impegni assunti per il rilancio del terminal. È ora che i soci MCT e MSC, due dei più grandi player del settore portuale e del trasporto marittimo, devono attuare investimenti e promuovere azioni imprenditoriali finalizzati al rilancio competitivo delle attività di transhipment a Gioia Tauro. Il MIT e l’Autorità Portuale devono dare seguito alle iniziative necessarie per far garantire, ai titolari della concessione, le migliori condizioni operative e commerciali in grado di sviluppare quei volumi di attività coerenti con le capacità dell’infrastruttura e delle aree in concessione.

Il Porto non è una loro proprietà privata ma è un bene pubblico strategico per il Paese, fondamentale per la crescita e lo sviluppo della Calabria e pertanto chi detiene la concessione deve garantire politiche d’impresa adeguate ad essere attori propositivi e competitivi nel vasto circuito internazionale del comparto. Per questi mancati impegni e per la insoddisfacente gestione organizzativa e occupazionale del management di MCT, le OO.SS. territoriali Fit Cisl, Filt Cgil e Sul, hanno messo in atto tre giorni di sciopero, registrando punte di adesione di oltre il 70%. Una partecipazione significativa della comunità di lavoratori non più disponibile a subire le ricadute negative di un ingiustificato immobilismo imprenditoriale che sta banalizzando le potenzialità e il valore strategico dell’infrastruttura che, per quanto ci riguarda, non può più rimanere sottoutilizzata e marginalizzata nel sistema nazionale e internazionale della portualità e del trasporto marittimo e intermodale. 
Le sinergie istituzionali e sociali dell’ultimo biennio non vanno vanificate. È stato fatto un buon lavoro che vogliamo capitalizzare al più presto e certamente entro il prossimo biennio. Un obiettivo che deve premiare e dare fiducia ai lavoratori e alle forze sindacali che  con coraggio e determinazione si sono assunte la responsabilità di fare e sostenere scelte coerenti sia per la tutela dei lavoratori in esubero, con l’istituzione della “Agenzia per il lavoro portuale” e sia per la programmazione di politiche attuative in grado di generare prospettive di sviluppo per il loro reinserimento nel ciclo lavorativo e un futuro più sereno, per tutti i lavoratori in forza alla stessa MCT e alle altre imprese operanti nell’intero bacino portuale. L
In quest’ottica continueremo a sollecitare la piena operatività della ZES, l’immediata ristrutturazione del piazzale portuale con relativa implementazione dei mezzi e delle tecnologie che migliorano la sicurezza sul lavoro, la realizzazione del bacino di carenaggio, il completamento del gateway ferroviario e la costruzione del sistema della logistica integrata a supporto di un moderno sistema di trasporti intermodali che connetta il trasporto marittimo con il sistema ferroviario, aeroportuale e stradale. Questi sono, per noi, gli elementi strutturali e infrastrutturali urgenti e indifferibili, per il rilancio dell’infrastruttura e dell’area portuale che, com’è noto, mantengono tutte le peculiarità in grado di garantire la competitività delle attività produttive e le prerogative per sviluppare nuove lavorazioni e diversificate opportunità di lavoro. Vogliamo che si mettano a sistema tutte le potenzialità intrinseche ed estrinseche dell’Hub portuale quale nodo strategico nel Mediterraneo e nel futuro sistema delle Reti TEN-T. In questa direzione resta imprescindibile l’obiettivo di superare la fase commissariale dell’Autorità Portuale e lo stallo attuativo della riforma portuale che ha previsto l’istituzione della nuova “Autorità di Sistema Portuale dello Stretto” con sede a Gioia Tauro. Un aspetto non secondario che richiede un’immediata soluzione anche al fine di dare slancio alle necessarie politiche di gestione, pianificazione e attuazione degli investimenti coerenti con le dimensioni e le potenzialità strategiche del “Sistema Portuale Regionale e interregionale” nel bacino del Mediterraneo. 
                                                                                                                                                       Annibale Fiorenza 
                                                                                                                                           (Segretario Generale Regionale)

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